Beatrice Arnera: «Avevo paura di uscire di casa» dopo gli attacchi online

Beatrice Arnera
Beatrice Arnera ha raccontato quanto le siano pesati gli attacchi ricevuti durante un periodo personale complicato. L’attrice, ospite del podcast di Giacomo Poretti, ha spiegato che la pressione nata sui social a un certo punto ha smesso di restare confinata allo schermo: alcune persone si sono rivolte a lei direttamente, facendole temere di uscire di casa. A colpirla, ha riferito, fu anche un episodio avvenuto nei pressi della scuola della figlia. Una donna, pur dicendo di non conoscere i dettagli della vicenda, le avrebbe rivolto un avvertimento che coinvolgeva la bambina. Arnera ha descritto quella situazione come particolarmente destabilizzante proprio perché il clima ostile era entrato nella sua quotidianità. Per affrontare quei mesi, ha aggiunto, ha potuto contare sul sostegno di un avvocato e di una terapeuta. La paura l’ha accompagnata anche sul palcoscenico. In un’intervista a la Repubblica, in occasione dell’uscita del film Un tranquillo funerale di famiglia, ha raccontato di temere che qualcuno tra il pubblico si alzasse per insultarla durante lo spettacolo. L’ansia, ha spiegato, era legata alle reazioni aggressive ricevute dopo le indiscrezioni sulla sua relazione con Raoul Bova, mentre si concludeva la storia con Andrea Pisani. Dopo una rappresentazione a Milano, però, un incontro le ha restituito una prospettiva diversa. Una spettatrice si è avvicinata per chiederle scusa: in passato le aveva scritto commenti offensivi online, ma dopo averla vista a teatro aveva cambiato atteggiamento. Arnera ha sottolineato quanto l’avesse sorpresa scoprire che dietro quei messaggi non ci fosse una figura irriconoscibile, ma una donna comune, che aveva deciso di assumersi la responsabilità delle proprie parole. Il racconto dell’attrice mette al centro le conseguenze concrete delle offese ricevute, dalla paura nella vita di tutti i giorni al timore di affrontare il pubblico. La richiesta di scuse, ha spiegato, è stata un momento significativo in un periodo che aveva vissuto con grande difficoltà.
Fonte ↗